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Cosa significa ADHD: Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività

Cosa significa ADHD: Disturbo da Deficit di Attenzione/
Iperattività

L’acronimo ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) indica il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. Chi riceve una diagnosi di ADHD presenta generalmente difficoltà legate all’attenzione e al controllo del movimento, con manifestazioni quali, scarsa concentrazione, iperattività e comportamenti compulsivi. Questi sintomi influiscono sul funzionamento quotidiano e sullo sviluppo della persona.

Le cause dell’ADHD sono molteplici e includono fattori genetici, che rappresentano la causa più probabile, ma anche l’esposizione prenatale a sostanze tossiche come il fumo e l’alcol, la nascita prematura, e l’influenza di un ambiente familiare stressante o instabile.

L’ADHD viene diagnosticato solitamente durante l’infanzia, ma può persistere anche in età adulta, può influenzare vari aspetti della vita quotidiana, come il rendimento scolastico, le relazioni sociali e il lavoro.

La diagnosi di ADHD.

La diagnosi di ADHD viene solitamente effettuata da un’équipe multidisciplinare di specialisti della salute mentale attraverso una valutazione completa che include l’osservazione dei comportamenti, la raccolta di informazioni da genitori, insegnanti e altre fonti e l’uso di strumenti diagnostici standardizzati.

Le figure professionali coinvolte sono il Neuropsichiatra infantile, medico specializzato nei disturbi del neurosviluppo, che ha un ruolo centrale nella diagnosi e nel trattamento dell’ADHD nei bambini, lo Psicologo, professionista specializzato nella valutazione delle funzioni cognitive e comportamentali, e lo Psichiatra, nel caso di una diagnosi negli adulti.

L’ADHD può manifestarsi in due forme principali, in relazione alle aree maggiormente coinvolte:

 

  • ATTENZIONE – Inattenzione
    • Difficoltà a mantenere l’attenzione: le persone con ADHD possono avere difficoltà a concentrarsi su compiti specifici o a seguire conversazioni.
    • Disorganizzazione: spesso hanno problemi a organizzare le attività e a gestire il proprio tempo.
    • Dimenticanza frequente: possono dimenticare facilmente appuntamenti, scadenze o oggetti personali.
  • MOVIMENTO – Iperattività/impulsività
    • Eccessiva attività fisica: possono essere costantemente in movimento o avere difficoltà a rimanere seduti.
    • Impulsività: tendono ad agire senza pensare alle conseguenze, interrompendo spesso gli altri o prendendo decisioni avventate.
    • Difficoltà a gestire le emozioni: Possono avere sbalzi d’umore frequenti e cercare stimoli forti. 

Queste caratteristiche possono manifestarsi sia nei bambini sia negli adulti, anche se spesso si presentano in modo diverso a seconda dell’età.

Il trattamento dell’ADHD è spesso multimodale e può includere una combinazione di interventi farmacologici, terapie comportamentali e supporto educativo. L’obiettivo del trattamento, che deve essere personalizzato, è ridurre i sintomi disfunzionali e migliorare il funzionamento quotidiano affinché la persona trovi il giusto equilibrio nelle attività quotidiane.

Se hai notato segnali di ADHD nel tuo bambino o anche in una persona adulta, è importante richiedere o consigliare una valutazione diagnostica approfondita. La diagnosi sarà utile per capire quale trattamento intraprendere in relazione alle aree coinvolte (attenzione/movimento) per migliorare i vari aspetti della vita quotidiana, inclusi il rendimento scolastico, le relazioni sociali e l’attività lavorativa.