Piccoli accorgimenti nella vita di tutti i giorni possono migliorare la qualità della vita e collaborare al benessere generale dell’individuo, ne siamo tutti consapevoli e la naturopatia può offrire un approccio integrato e naturale per supportare le persone autistiche o più in generale neurodivergenti in questo percorso.
Grazie all’utilizzo di integratori alimentari, floriterapia, una dieta equilibrata, musicoterapia e una maggiore connessione con la natura la naturopatia può essere utile per trovare un nuovo equilibrio mente – corpo.
Sebbene la naturopatia non sostituisca le terapie convenzionali, può essere un complemento prezioso nel percorso di crescita di ogni persona.
In autismo, essendoci una condizione neurobiologica complessa che può compromettere sia la sfera sociale/relazionale che quella comunicativa la naturopatia può intervenire lavorando su tutti quei fattori esterni che interferiscono con la quotidianità causando stress, attacchi di panico shout down e melt down.
Gli integratori alimentari possono svolgere un ruolo importante nel supportare il sistema nervoso e le funzioni cerebrali ecco perché possono essere un valido aiuto per le persone neurodivergenti.
Alcuni esempi: la colina per migliorare la funzione cerebrale e la circolazione, il magnesio per una normale funzione cerebrale e del sistema nervoso utile anche per ridurre l’iperattività e migliorare la concentrazione, il calcio e le vitamine del gruppo B sono utili per il benessere neurologico, la melatonina aiuta nell’alternanza veglia sonno. Anche la floriterapia, in particolare l’uso dei fiori di Bach, può essere introdotta per affrontare gli aspetti emotivi caratteristici delle persone autistiche e più in generale neurodivergenti.
Fiori come Aspen, Beech e Crab Apple possono aiutare a gestire l’ansia, la sensibilità emotiva e i comportamenti ossessivi. Per ogni individuo è fondamentale trovare la giusta combinazione, per questo noi di Comunica con Me ti consigliamo di rivolgerti ai nostri specialisti.
L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione di alcune caratteristiche dell’autismo. Studi hanno dimostrato che eliminare additivi chimici e alimenti allergenici dalla dieta può portare a miglioramenti significativi, così come la riduzione degli zuccheri raffinati e del glutine. Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, può supportare il benessere generale e migliorare le funzioni cognitive e comportamentali.
Molte persone autistiche hanno una forte selettività alimentare e il processo per raggiungere una dieta equilibrata spesso non è semplice e rapido, ma la rotazione degli alimenti è assolutamente necessaria e influenzerà in maniera positiva l’equilibrio quotidiano, il sonno, favorendo la socializzazione e la diminuzione di cambi umorali improvvisi.
La musicoterapia è un’altra pratica che ha dimostrato benefici per le persone autistiche, la musica può infatti provocare risposte emozionali positive e migliorare l’umore. Inoltre, la connessione con la natura può avere effetti terapeutici.
Passeggiare in ambienti naturali può migliorare l’attenzione e la concentrazione e aiutare a gestire la sensibilità sensoriale. Consiglio speciale della nostra Dott.sa Lina Togli è praticare il barefooting ovvero la camminata a piedi nudi in un prato per riconnettersi alla Madre Terra ricaricarsi ed eliminare lo stress.
Molte persone neurodivergenti sperimentano ipersensibilità o iposensibilità a stimoli sensoriali. La naturopatia può aiutare a gestire queste sensibilità attraverso l’esposizione graduale a diversi stimoli sensoriali in ambienti naturali. Questo approccio può rafforzare i percorsi neurali e migliorare la capacità di affrontare una gamma più ampia di esperienze sensoriali.
La mindfulness può essere un potente strumento per supportare le persone neurodivergenti, offrendo benefici che vanno dalla riduzione dello stress all’aumento della consapevolezza e della regolazione emotiva.
Attraverso pratiche mindfulness specifiche brevi e flessibili sarà possibile lavorare sull’accettazione della neurodiversità, sulle sensibilità sensoriali.
Consigliamo esercizi che coinvolgono i 5 sensi con una meditazione guidata con suoni naturali e rilassanti come il rumore del mare o della pioggia. Attraverso particolari pratiche di movimento, inoltre, anche le persone con ADHD potranno lavorare sulla consapevolezza del respiro e del corpo traendone beneficio.
Integrare la mindfulness con altre forme di terapia, come la terapia cognitivo-comportamentale, può essere particolarmente efficace; infatti, l’approccio combinato può aiutare a gestire meglio i sintomi dell’ansia, della depressione e di altri disturbi mentali comuni tra le persone neurodivergenti.